Progetto NidEl.

Progetto NidEl2.0

LA STORIA

Il progetto NidEl2.0, curato dal gruppo L.A.S.E.R. (ludiche Applicazioni Sperimentali sulle Energie Rivelabili) rinasce dalle ceneri di un’idea proposta nel 1997 dal Prof. Claudio Anelli.
Il progetto originale venne ideato e realizzato (in collaborazione con il primo progettista, Prof. Leonardo Moretti) per il monitoraggio di alcuni aspetti etologici concernenti la specie Passer domesticus e consisteva in una cassetta nido corredata da sensori/Devices, quali:

Una telecamera;
Un sensore termico;
Un sistema contatore/discriminatore di ingressi/uscite;
Display e sistemi ottici di segnalazione;
E molti altri dispositivi realizzati con tecnologie dell’epoca (1997), che incrementavano esponenzialmente, masse, volumi e consumi e costi (300 euro all’epoca!)…

Il progetto, pur funzionando egregiamente, non uscì mai dalla fase di prototipo a causa di complicazioni burocratiche contingenti

Nel 2017, il ricostituito gruppo L.A.S.E.R., propone la rivisitazione del progetto in chiave moderna, rilanciando il Nid.El. nella versione 2.0.

Il nuovo nido progettato per essere realizzato con le attuali tecnologie (Arduino e Raspberry), è ancora in fase di realizzazione ma si spera di poter presto proporne, nello spazio “la scienza in diretta” previsto sul nostro sito, alcuni aspetti sperimentali e legati alla metrologia.

Cosa troviamo nel nuovo nido?

  • 1x Sensore di temperatura e umidità interno al nido (DHT22).
  • 1x Sensore di temperatura e umidità esterno(DHT22).
  • 1x Sensore PIR interno per il rilevamento di corpi caldi.
  • 1x Sensore MQ-5 per rilevare la presenza di eventuali gas.
  • 1x Sensore di luminosità interna (TSL2561).
  • 1x Sensore di luminosità esterna (TSL2591).
  • 2x Sensore di prossimità per il conteggio delle entrate e delle uscite (VCNL4010).
  • 1x Camera a infrarossi per ispezione interna.

Anche i Nid.El. hanno un cuore…  e NidEl2.0 ne ha 2!

I cuori del nostro nido sono due : Arduino e Raspberry.

Arduino si occupa di gestire e convertire i dati ricevuti dai sensori, dopodiché trasferisce questi dati al Raspberry che, essendo connesso alla rete, invia i dati ricevuti da Arduino ( e i dati della camere che lui stesso gestisce) ad un server. Dal server verranno indirizzati a questo sito, dove ci sarà una sezione apposita (“LA SCIENZA IN DIRETTA”) per visualizzare tutti i dati in tempo reale.

Il tutto è alimentato da una scheda da noi realizzata, che adegua la tensione in ingresso (12V) alle esigenze del Raspberry (5V), di Arduino e naturalmente di tutti i sensori.